Paolo Mezzadri, oggetti

Il ferro per me profuma di nostalgia e quello arrugginito di storia.

Per mesi sono rimasta in ascolto.

Mi passavano sotto gli occhi tutti i giorni nei social, le assaporavo perdendomi fra le calde geometrie scomposte e arrugginite ma non riuscivo a fermarle. Poi all’improvviso ho sbottato, come se finalmente ne avessi preso coscienza. Devo averle, mi son detta. Ed eccole qua le opere di Paolo Mezzadri, artista cremonese con una sensibilità rara e l’ancor più rara capacità di dare anima al ferro. C’è una poesia carezzevole nelle sue opere, esse traspirano vita, accendono mondi e visioni, è come se aprissero porte verso scenari surreali fatti di spazi dilatati e disarmonie abbinate. Di certo c’è tanta natura e silenzio, elementi indispensabili per trovare ispirazione e perfettamente restituiti nelle opere.

Le sculture di Paolo Mezzadri nascono da un’esigenza, quella di trasformare gli scarti “non conformi” prodotti dall’azienda di laminati in ferro di famiglia, in qualcosa di “conforme“, non di certo alla produzione industriale, ma indubbiamente a quella artistica e creativa.

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In realtà sono banalmente io la ruggine, i graffi

Paolo Mezzadri si racconta, tra ferro e polvere.

“Gli incontri più insoliti sono spesso quelli che ci arricchiscono di più. E’ quello che mi sta accadendo da quando seguo il lavoro ed il diletto di Paolo Mezzadri. Il piacevole osservare e disquisire sul suo operato, si contrappone ad una grande e personale difficoltà, quella di riuscire a catalogarlo.
Molte sono le definizioni che mi verrebbero in mente: tutte vanno bene, tutte sono limitanti.
Artigiano del ferro, artista del metallo, poeta della materia.
Quel che è certo è che Paolo lavora il ferro con grande maestria, partendo da pezzi di scarto, raccontando la storia di ogni pezzo e cambiandone il destino trasformandolo in un’opera, in un oggetto. E tutto questo lo fa accompagnando ed affiancando il suo lavoro a pensieri, fotografie e parole capaci di offrire suggestioni ed emozioni tali da far percepire viva ogni sua opera, quasi che questa fosse capace di movimento e parola.
Non preoccupatevi quindi se leggerete Paolo tutto d’un fiato. Non è un errore ma una precisa scelta di Paolo, più avanti scoprirete il motivo…”
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Design Circus

Design Circus Presenta Paolo Mezzadri.
28 e 29 Novembre
Via Dante 14, Milano.

Design Circus

Natalino

Metalli Filati a Design On Show

Un palcoscenico di giovani designer colorerà LigurSystem, che in collaborazione con Chimento Design, sabato 26 settembre, nello showroom di Via Brigata Liguria 6, a Genova, organizza l’evento Design on show.

La passione per l’arte e quella per l’architettura si uniscono, per dare vita ad una pozione magica: quella firmata dal giovane imprenditore Fabio Chimento.

“Design on show è una bacheca di giovani talenti, coordinati per dar vita ad uno scenario unico – commenta Fabio Chimento, Ad di LigurSystem. – Abbiamo voluto portare a Genova gli interpreti del design di domani, le giovani promesse che coniugano al meglio la moda con lo stile, e che sanno tradurre in opera una nuova espressione d’arredo. Abbiamo messo loro a disposizione il nostro showroom, da anni punto di riferimento nel settore dell’arredo ufficio e dell’illuminazione”.

Nell’area “evolution” – a Chimento piace definire così l’evoluzione del sistema design targato “Design on show” con la performance dei designer selezionati – sfileranno: Alborno/Grilz, Plexiartglass, MetalliFilati, Lamber-Furniture, Cristina Prinetti, Big Design, Zatoo Design Studio e Toto Design. Le creazioni dei designer indipendenti potranno essere ammirate e acquistate in showroom anche durante le due settimane successive all’evento.

“L’iniziativa – conclude Chimento – vuole essere d’ispirazione per creare nuove sinergie e per dar vita a una rete di opinion leader del mondo del design, che porti a nuove strategie e, soprattutto, a un vero e proprio movimento culturale, che potrebbe trovare sede negli spazi della LigurSystem”.

[ tratto da: http://www.ligurianotizie.it/da-ligursystem-design-on-show-appuntamento-per-i-designer-indipendenti/2015/09/17/172700/]
tuttotondo

Calde emozioni dall’algido ferro

Paolo Mezzadri è un personaggio, di quelli che a Cremona ne trovi pochi per generazione, e li scopri in modi o in situazioni improbabili, e allora è un bel momento.

E’ uno di quelli che non puoi e non vuoi definire, uno semplicemente senza cravatta, che vuol dire che il suo mondo lo disegna solo a partire dalle sue sensazioni e al di fuori di qualunque schema preordinato e convenzionale.
Qualche decennio fa il designer è stato definito “uno spacciatore di piaceri progettuali”, e in questa accezione il nostro è un vero e proprio pusher di emozioni, di pulsioni da interpretare, di ossessioni o forme maniacali, di arte da consumare con ironia o di materia da stravolgere con un pensiero non impegnativo ma mai banale. E spudoratamente cerca di coinvolgere gli altri, pensa paesaggi urbani in cui la gente ha un ruolo ma deve trovarselo.

In qualche profilo è definito designer, ma non ha quella cultura specifica, piuttosto ha la facilità nella pratica di organizzare la materia in un processo produttivo, anche se continua ad affermare contraddittoriamente che i suoi sono pezzi unici, in bilico sul sottile confine tra artigianato e arte. E i riferimenti culturali riscontrabili nel suo lavoro sono tanti: dalle avanguardie artistiche occidentali del ‘900 al costruttivismo russo, da Calder a Munari, da Bruno Munari a Enzo Mari. Ma credo proprio che tutto ciò sia una sovrapposizione di chi osserva e cerca di capire, ad ancorarlo alla propria storia e consapevolezza disciplinare, mentre la sua espressione si genera con sana e pericolosa ingenuità al di fuori di tutto ciò. Il suo lavoro è monomaterico: “Creo articoli che mi danno molte emozioni, raccontano i miei sogni, le mie delusioni e le mie sofferenze, insomma, mi rappresentano. Nei miei pezzi vive di sicuro la mia anima, mi piace usare la lamiera, anzi “el ferr”, come lo chiamano dalle mie parti; dal “ferr” cerco di trovare soluzioni interessanti spiritose ed originali, mi piace utilizzarlo in forma grezza, senza troppi trucchi e ritocchi. Lui è così, con un sacco di difetti, di imperfezioni, nasce per dare movimento, velocità, sostanza”.

Mondo Padano 13 dicembre 2013

I fiori e MetalliFilati a Macef Garden

Home Garden – MACEF

Home Garden la sezione speciale del MACEF dedicata all’Outdoor: idee e novità per vivere il verde dentro e fuori casa. Rivolta a tutti coloro che desiderano evocare nella dimensione dell’abitare la vita all’aria aperta.

Home garden propone un ampio ventaglio di idee per vivere il verde in ogni sua declinazione, dal balcone al giardino, fino alle soluzioni più innovative indoor e le più sofisticate e funzionali per spazi urbani. Con un ricco excursus su arredi, complementi, oggettistica, attrezzature.

E noi lì in mezzo siamo perfettamente a nostro agio.

Vi aspettiamo numerosissimi al padiglione 24 stand E04, dal 12 al 15 settembre 2013 a Milano, per scoprire e toccare con mano la creatività e l’eleganza di MetalliFilati.

Ulteriori informazioni sul sito del MACEF